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    Dynamic pricing: come adattare in tempo reale la tua offerta e i prezzi al mercato

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    Offrire al potenziale acquirente un determinato prodotto o servizio al prezzo giusto nel momento giusto sfruttando a pieno l’omnicanalità è l’essenza del dynamic pricing, strategia di vendita il cui utilizzo tra le aziende si sta diffondendo sempre di più, con l’obiettivo per le imprese di massimizzare i profitti variando i prezzi di concerto alla domanda e alla richiesta del mercato. 

    E modificando, di conseguenza, il comportamento d’acquisto dei consumatori, oggi abituati al fatto che i prezzi online sono soggetti a variazione all’interno di finestre temporali che ricorrono con cadenza periodica, ma possono anche fluttuare nell’arco di un anno, un mese, una settimana, un giorno, un minuto.

    Dynamic pricing, cos’è e a cosa serve

    In rimando a una terminologia che ha i suoi natali negli Stati Uniti (a livello industriale, l’approccio è emerso nel comparto aereo a cominciare dagli anni Ottanta), il prezzo dinamico rappresenta una strategia di pricing fondata sulla costante flessibilità dei prezzi

    Nell’era dell’esperienza d’acquisto personalizzata, sempre più marketplace online usano algoritmi di dynamic pricing in grado di strutturare il prezzo variandolo in base a determinati fattori (come la relazione tra domanda e offerta, che un’impresa può adattare orientata da criteri statistici, o il gradimento da parte del pubblico) e che possono incidere sia singolarmente sia in combinazione.

    Ottimizzare i prezzi con l’intelligenza artificiale

    Grazie ad un’ampia serie di variabili (dal tempismo nell’acquisto alla compresenza di prodotti simili nel carrello alla propensione all’acquisto e capacità media di spesa da parte dell’utente), gli algoritmi di intelligenza artificiale permettono l’aggregazione di informazioni rilasciate dagli utenti, mediante tecnologie di tracking e canali social, riuscendo a stimare con estrema precisione la domanda nel mercato di un bene o servizio. 

    E ancora, sono in grado di gestire nonché di ottimizzare l’attrattività di un prodotto, pertanto le vendite ad esso correlate, generando un modello dinamico che circoscrive il prezzo più consono al contesto di mercato in un determinato momento.

    Vantaggi del dynamic pricing

    Per le aziende profilare i comportamenti, le preferenze e le posizioni del singolo consumatore, sfruttando gli insight acquisiti nell’ambito della personalizzazione dell’offerta, attribuendo il giusto timing alle promozioni e ottimizzando gli stock, equivale a determinare un range di prezzo in grado di massimizzare il profitto dell’impresa.

    Di fatto, se ben costruita, tale strategia di pricing consente alle aziende di restare competitive sul mercato, in un contesto caratterizzato da costanti sfide da affrontare: dalla maggiore trasparenza e sostenibilità dei prezzi all’aumento della pressione da parte dei competitor, dalla fidelizzazione del cliente all’ottimizzazione gestionale del magazzino e delle risorse a disposizione.

    Secondo un’indagine di Statista, nel 2021 in Nord America e Europa il 15% delle aziende di 

    e-commerce aveva previsto di utilizzare i prezzi dinamici nel carrello (il 27%, invece, stava valutando questa opportunità). E ancora, il 21% delle imprese di vendita di beni e servizi online intervistate rivelava già di utilizzare il pricing dinamico mentre il 32% non aveva in agenda l’adozione di questa strategia nell’anno a venire.

    Ok, il prezzo dinamico è giusto

    Fermo restando che non esiste un’unica soluzione valida per tutte le aziende, quali tipi di strategie di dynamic pricing esistono? Tra i modelli di prezzo dinamico più diffusi ci sono:

    • Segmented pricing: si contraddistingue per l’attribuzione di prezzi differenti per prodotti identici a seconda del luogo nel quale si trova il consumatore.
    • Time based pricing: in questo caso il prezzo del prodotto è direttamente rapportato alla data del suo accesso nel mercato. Può spesso ridursi con il trascorrere del tempo ma, per alcune tipologie di prodotti, può altresì aumentare.
    • Peak pricing: dettagliando, il prezzo di un prodotto è direttamente collegato alla domanda di mercato. Ne conseguono riduzioni oppure aumenti dello stesso in rapporto a differenti periodi del giorno e/o dell’anno nel quale si palesa la domanda.
    • Penetration pricing: con l’intento di raggiungere velocemente una rilevante porzione di mercato, le aziende stabiliscono prezzi iniziali inferiori in rapporto a quello di mercato, incrementandolo nel tempo in parallelo con l’andamento della domanda.

    Va da sé che l’attivazione di una strategia dei prezzi dinamici, capaci di adattarsi lungo il tempo e prevedere i mutamenti possibili, non può prescindere dall’uso di piattaforme e tecnologie innovative perfettamente integrate, e allineate, all’interno del complesso ecosistema digitale.