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    Quotazioni materie prime: prevedere l’andamento del prezzo è possibile

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    Quando devi avviare la pianificazione di approvvigionamento delle materie prime e definire la gestione dei costi di produzione della tua azienda, c’è un passo fondamentale da affrontare: la quotazione delle materie prime. Realizzare questo tipo di analisi non è semplice: bisogna tenere conto delle news che possono far salire o scendere i prezzi, come pandemie, guerre o calamità naturali, oltre che delle variazioni di indici delle borse merci, come il MACD, l’oscillatore Stocastico e il Relative Strenght Index (RSI).

    Prima di avviare la produzione, bisogna quindi aver chiaro quale sarà l’andamento dei prezzi delle materie prime di cui hai bisogno, e un valido supporto arriva dalle previsioni precise dei software di intelligenza artificiale, come gli agenti virtuali. Se pensi che siano utili solo al CEO di un’azienda per definire l’allocazione del budget, oppure dal settore marketing e vendite per prendere decisioni su quale strategia sia meglio attuare, sappi che stai sbagliando. 

    Anche nella quotazione delle materie prime, l’intelligenza artificiale si rivela il modo migliore per orientarsi tra statistiche e monitoraggio dell’attualità, perché riduce il tempo di elaborazione dei dati e fornisce previsioni sull’andamento dei prezzi che sono affidabili ed efficaci.

    Quotazione delle materie prime: a cosa serve e come farlo

    Semplificando di molto il concetto di variazione dei prezzi delle materie prime, possiamo affermare che se una determinata materia prima inizia a scarseggiare, oppure se la richiesta di prodotti realizzati con essa aumenta in modo improvviso per un qualche evento, il suo prezzo sale. Al contrario, se ce n’è in abbondanza o la richiesta si riduce rispetto alle previsioni, il prezzo scende.

    I fattori di cui tenere di conto quando si elabora una stima delle quotazioni sono molte, perché è sufficiente una news su un evento politico o economico per far variare l’andamento dei prezzi. Ad esempio, a partire da 2020 con la pandemia da Covid-19 si è attestato un andamento di aumento dei prezzi delle materie prime che è destinato a proseguire. 

    Secondo i dati dell’Indice Prometeia-APPIA, piattaforma di Confindustria, nel 2021 c’è stato un rialzo del 70% dei prezzi delle principali materie prime, mentre per  PricePedia, il 2022 sarà segnato da un aumento della quotazione delle materie prime per tutte le filiere (Carta, Plastiche, Metalli ed Energia). Uno scenario di rialzo dei prezzi e di estrema volatilità che proseguirà per tutto il 2022 almeno, come conferma Assolombarda.

    La quotazione delle materie prime è quindi fondamentale per ogni azienda che deve avviare la produzione per il nuovo anno, orientandosi tra analisi dati, statistiche e notizie macroeconomiche. Solo facendo una stima dei prezzi che sia il più accurata possibile si potrà pianificare l’approvvigionamento, cercando di acquistare le materie prime a un prezzo inferiore, e sviluppare delle strategie di gestione dei costi che permettano alla tua azienda di massimizzare i ricavi dalla vendita dei prodotti.

    Come usare l’intelligenza artificiale per prevedere il prezzo delle materie prime

    La potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale si rivela utile anche nella quotazione delle materie prime. Gli agenti virtuali, grazie all’utilizzo di algoritmi matematici e alla capacità di monitorare in tempo reale news e mercati, sono in grado di offrire delle analisi predittive precise sia sull’andamento dei prezzi delle materie prime che sulla loro disponibilità.

    Per farlo, bisogna scegliere un software di intelligenza artificiale che esegua il monitoraggio costante delle notizie macroeconomiche e di tutti i principali indicatori (MACD, Stocastico, RSI) di scambio, restituendo un elenco delle materie prime che sono di interesse per l’azienda, con l’andamento storico e l’analisi previsionale sia giornaliera che settimanale.Utilizzando le previsioni sulla stima dei prezzi eseguita dall’agente virtuale, l’azienda potrà così elaborare la propria strategia di approvvigionamento e soprattutto di gestione dei costi. Sfruttando l’intelligenza artificiale, si potrà così definire quali sono i costi di produzione e definire un prezzo di vendita che permetta di garantire i risultati desiderati tra ricavi e profitti.